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Vade retro Facebook! Le coppie felici si tengono lontane dai social network

“Nel 2016 per sposarsi bisogna fare ancora le pubblicazioni?!”: questo il post scritto qualche giorno fa da uno di quei contatti che su Facebook si definiscono ‘amici’ secondo l’accezione facebook-iana del termine. Questo un post che denota come e quanto la potenza divulgante dei social network porti a considerare ormai desueta la formalità di affiggere nell’angolo angusto di una chiesa o di un comune la volontà di una coppia di convolare a nozze.

Perché ormai ci sono loro, sono le reti sociali che connettono persone e mondi a diffondere notizie, sono loro le fonti dirette che non accettano ambasciatori, sono loro gli altoparlanti autorevolissimi soprattutto quando si tratta di divulgare la gioia vissuta dalle coppie, immancabilmente felici nel sorriso bidimensionale della loro foto-profilo.

Eppure, pare proprio che l’oro che attraverso lo schermo di smartphone, tablet e pc luccica come la più fulgida delle pietre preziose, non sia poi davvero così accecante e quelle stesse sdolcinate metà che sui vari Instagram &co appaiono mele succulente, nella concretezza di un’anonima realtà non siano altro che torsoli andati a male.

Le coppie veramente felici, in pratica, sono quelle che –  parafrasando l’ultimo dei tormentoni estivi – pur volendo, non posta. E non per chissà quale ragionamento volto a snobbare la goliardia della condivisione, niente affatto, ma per la vitale protezione di affetti e sentimenti che altrimenti, a furia di like, si sviliscono o, peggio ancora, restano in piedi solo per soddisfare le aspettative di chi quel pollice continua a tenerlo in su come scommessa di amore eterno.

Gli studi scientifici avvalorano questa tesi, descritta sulla rivista CyberPsychology, behavior e social networking secondo cui i più ossessionati da Facebook hanno relazioni fallimentari, così come anche chi pubblica compulsivamente su Twitter ha relazioni in genere più brevi.

Che sia una visione parziale di un insieme fatto soprattutto di autenticità, può anche essere, ma poi alla fine, basta averli davanti questi partner innamoratissimi per capire quanto davvero molti di loro possano essere così vicini e insieme distanti, impegnati nel taggare l’amore su Facebook e incapaci di guardarsi negli occhi e sorridersi.

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