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Dieta Lemme, addio ai chili di troppo e al conteggio delle calorie

Questo programma alimentare si basa sull’assunzione di determinati cibi in certe ore del giorno, in modo da sfruttare la risposta chimica e ormonale del corpo

Per chi è abituato ai classici schemi di alimentazione, la dieta Lemme potrà sembrare stramba, eppure tra i suoi sostenitori c’è anche l’ex team manager Flavio Briatore, che ha affermato di essere dimagrito proprio grazie a questo programma.

Si tratta di uno schema alimentare a base soprattutto proteica, che condanna il conteggio delle calorie ed esalta le proteine, andando a puntare soprattutto sul momento in cui si mangia.

Dimenticate la classica colazione all’italiana: la dieta Lemme propone tacchino o pasta con peperoncino e una tazzina di caffè. A pranzo proteine della carne (pollo o fiorentina) e a cena pesce. Per il dottor Lemme, gli alimenti a maggior rischio di ingrassamento sono latte, frutta, aceto, pomodori, insalata e sale.

Si tratta, dunque, di un vero e proprio capovolgimento di valori e credenze alimentari, oltre che di approccio: nel trattamento ‘d’urto’, Lemme chiama i suoi pazienti ‘ciccioni’, per dare una scossa alla loro autostima.

I principi della dieta Lemme si basano sulle reazioni chimiche e ormonali del corpo, che cambiano anche in base agli orari: la colazione deve essere effettuata entro le 9, il pranzo tra le 12 e le 14, la cena entro le 21. Nonostante lo schema classico punti sulle proteine animali, la dieta Lemme ha varianti anche per vegani e vegetariani. E gli spuntini? Una tazza di tè con fette di limone e passa la paura… e la fame!

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