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Treviso perde pezzi di calcio, chiuso il settore giovanile

Vicissitudini societarie logoranti, promesse infinite e adesso Treviso non ha squadre Allievi e Giovanissimi. La storia di un calcio che non esiste più

Tante illusioni, promesse non mantenute, pochi tesserati, squadre non iscritte e ragazzi costretti a scegliere altre destinazioni. La realtà per il Treviso calcio è proprio questa. Il calcio giovanile che risponde alla società Treviso Asd rimane appeso solamente ai Juniores Regionali: gli Allievi e Giovanissimi Provinciali si ritirano ancor prima di iniziare, la Scuola Calcio non esiste. Proprio in una fase delicata come il calciomercato dilettantistico in Veneto riapre ed i club iniziano a muoversi in varie direzioni con un occhio anche a Treviso, già proprio qui i calciatori sono liberi di accasarsi altrove. Il Treviso rischia di non terminare il campionato e sparire di nuovo.

La società  rifondata come Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso nel  2009 è ripartita dal campionato di Eccellenza Regionale del Veneto riuscendo nelle stagioni successive a raggiungere nuovamente il calcio professionistico  di Lega Pro Prima Divisione nella stagione 2012-12, sino al  il 9 luglio 2013 venne escluso dai campionati ad opera della FIGC per dissesto economico-finanziario e conseguentemente sciolta dal Presidente Federale. Il pacchetto di maggioranza Santoro-Corrado non presenta l’iscrizione per la stagione successiva e a causa di due fallimenti in pochi anni il Treviso Calcio è costretto a ripartire dalla Promozione con Pini e Gemin nuovi soci di maggioranza.

Il Treviso, che nella stagione 2015 2016 ha mancato il primo posto in Eccellenza per un punto, cambia padrone con Nardin nuovo presidente. Il progetto é quinquennale, con investimento di 500mila euro, improntato soprattutto su settore giovanile e riqualificazione dello stadio. Tanta le promesse a medio lungo termine: terzo spogliatoio, Club House, impianto fotovoltaico, amichevoli della prima squadra mai realizzate con Padova, Triestina, Empoli, Bologna, Roma e Albania di De Biasi  e collaborazione giovanile con il Real Madrid. Nel settembre 2016 il presidente Nardin dichiara di voler portare la società in Serie B entro i prossimi cinque anni grazie all’imminente ingresso di soci svizzeri dal Canton Ticino ed una presentazione il 9 settembre in Piazza dei Signori… mai avvenuta. Ad ottobre la giunta del sindaco Manildo concede l’affidamento temporaneo dello stadio alla cordata ferrarese dell’avvocato Vissoli, intenzionato a subentrare a Nardin in società per un progetto sportivo interessato a coinvolgere altre società e settori giovanili del territorio. Un’agonia lunga ed interminabile con indagini, libri contabili irreperibili ed un debito di circa 200.000 euro da ricondurre al responsabile (Treviso Calcio o all’azienda di Nardin?). La cordata ferrarese è a un passo dall’addio. Dispiace sapere che il calcio a Treviso stia morendo di nuovo, dopo i tanti  ricordi di Giuseppe Pillon, i gol di Toni-Beghetto e le stagioni che hanno fatto grande la una delle piazze più importanti della pianura padana.

 

 

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