Una mela al giorno toglie il medico di torno? I 7 miti da sfatare sulla salute
2 Dicembre 2016
Ritirati tre farmaci per la cura della depressione, dell’asma e della cefalea
2 Dicembre 2016

Mary Rider, da reporter d’assalto ai set hard grazie ai consigli di Siffredi

Il Rocco nazionale ha illuminato d’immenso l’ex giornalista che ha deciso di cambiare vita per scoprire un altro suo lato, più trasgressivo, e divenire una star dell’eros: “Tutto è cominciato per una congiuntura casuale di eventi che però mi hanno fatto scoprire la mia reale predisposizione esibizionista”

A volte si inseguono sogni e passioni con fatica e duro lavoro ma poi si scopre che, forse, la strada giusta era un’altra. E’ successo a Mary, una ragazza di Salerno, oggi residente a Torino, che ha iniziato la sua carriera militando nel mondo del giornalismo.

A raccontare la sua storia è stata la protagonista stessa che, intervistata da LaPresse, ha fatto luce su come la sua vita sia letteralmente cambiata. Proprio così perché ora è una star del cinema hard ed è nota come Mary Rider: “Mary è il mio vero nome. Rider perchè sono una motociclista. Cavalco una Suzuki Marauder ed il sogno è di attraversare la Route 66 sulla mia futura Harley Davidson” – ha raccontato la donna.

Il mondo del lavoro è pieno di insidie e di squali motivo per cui, per farsi notare tra la massa, serve una grande determinazione, tanto impegno e non solo: “Ho sempre pensato che per riuscire in ciò che mi piace, avrei dovuto dare il massimo. Ma non sapevo come. Così ho studiato e viaggiato. Mi sono laureata, ho vinto borse di studio ed ho fatto un master. Sono diventata una “professionista” nell’ambito che avevo scelto. Poi mi hanno detto che, per fare strada in qualsiasi settore, dovevo farmi conoscere. Tra le righe, dovevo dare tutta me stessa per il lavoro. Solo che io sono sempre stata un pò sopra le righe e li ho presi alla lettera senza ipocrisia e senza nascondermi.”

Cosa fa dunque oggi Mary? Lo ha spiegato lei stessa: “Ho dismesso gli abiti della reporter d’assalto per i palchi delle fiere internazionali ed i set hard. Tutto è cominciato per una congiuntura casuale di eventi che però mi hanno fatto scoprire la mia reale predisposizione esibizionista, spronandomi a prendere in mano la mia vita e diventare imprenditrice di me stessa“.

A smuovere, forse, quello che era già un pensiero è stato proprio l’incontro con Rocco Siffredi: è bastato un piccolo “consiglio” e via: “Era il 2014. Mi sono ritrovata alla fiera del Portogallo sotto lo sguardo di centinaia di persone. E qualche mese dopo Rocco Siffredi mi ha detto che, oltre a Rider di moto, dovevo esserlo anche di c***i. L’ho preso alla lettera, ed eccomi qui“.

La nuova strada intrapresa però è tutt’altro che semplice: “La figura di attore porno richiede preparazione, professionalità, sacrifici e competenze oltre che una naturale predisposizione all’esibizionismo ed alle acrobazie erotiche. Si tratta di un lavoro difficile come per chiunque voglia lavorare in Italia in qualsiasi ambito, con l’aggravante che nel nostro paese la figura di attore porno non ha un riconoscimento professionale.”

Comments are closed.