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Dieci anni di iPhone, la leva che ha sollevato i bilanci di Apple

Roma – L’iPhone è stata la leva che ha sollevato i bilanci di Apple. Nell’ultimo trimestre precedente al lancio (chiuso a giugno 2007), il fatturato di Cupertino era di 24,5 miliardi di dollari. Il gruppo sta crescendo, ma a ritmi più contenuti rispetto a quelli che avrebbe registrato nel decennio successivo. L’arrivo dell’iPhone ha moltiplicato giro d’affari e utili. Nel 2007, vende 1,39 milioni di unità, generando 123 milioni di dollari. Nel 2008 (il primo anno nel quale la commercializzazione copre 12 mesi) lo smartphone incassa 1,84 miliardi di dollari. Una porzione ancora limitata dei 37,5 miliardi del gruppo.

I numeri da record e il sorpasso Apple-Microsoft

All’epoca, la Mela fattura ancora poco più della metà di Microsoft. Tra il 2009 e il 2010 arriva il vero cambio di passo (con iPhone 3G, 3GS e iPhone4). Nel primo trimestre del 2009 il melafonino genera 2,9 miliardi di dollari e costituisce già un quarto del fatturato di gruppo. Ma è solo l’inizio di un percorso comune, che legherà sempre di più le sorti di Cupertino con quelle del suo prodotti di punta.

Nel 2010 gli iPhone venduti sono 40 milioni, quasi 4 volte le unità del 2008. Cifra che si triplicherà nei successivi due anni. Il fatturato dello smartphone tocca i 25,1 miliardi, pari al 38% di Apple (65,2 miliardi di dollari). E’ l’anno del sorpasso: la Mela fattura più di Microsoft. Con la nomina di Tim Cook a ceo (nell’agosto 2011) i numeri crescono ancora. Cupertino chiude l’anno con un fatturato che supera i 100 miliardi di dollari. Merito, in gran parte, di iPhone 4 e 4S, che vendono 72,3 milioni di unita’ e generano 46 miliardi. Nel 2012, il successo dell’iPhone 5 vale 78,7 miliardi. Per la prima volta, il fatturato da smartphone costituisce più della meta’ del dato di gruppo. Una tendenza che sarà rafforzata anche nel 2013 (91,2 miliardi di dollari su 170,9). Nel 2014 (anno del lancio dell’iPhone 6), il fatturato degli smartphone tocca i 101,9 miliardi: i dispositivi incassano da soli quanto avevano fatto tutti i prodotti Apple tre anni prima.

Il picco del 2015 e il calo delle vendite del 2016

L’ascesa procede senza intoppi fino al picco del 2015, quando gli iPhone venduti sono 231,2 milioni, per un fatturato di 155 miliardi di dollari. Gli smartphone non sono solo una macchina da vendite ma soprattutto da utili. Tra il 2007 e il 2015, il fatturato di Apple si è quasi decuplicato. Il risultato netto cresce addirittura di 15 volte (da 3,5 a 53,4 miliardi di dollari).

Ormai gli smartphone valgono due terzi degli incassi di Cupertino. Al primo accenno di frenata del mercato, quindi, non è solo la divisione mobile a rallentare. Il 2016 (nonostante sia la seconda migliore annata per iPhone venduti) ha registrato un calo delle vendite (211,9 milioni di unità) e del fatturato (136,7 miliardi di dollari). Per Apple si è tradotto nella prima flessione del fatturato (215,6 miliardi) dopo 15 anni di ascesa. Resta però saldamente oltre il 60% la quota derivante dagli iPhone. A conferma che il legame tra il marchio, il prodotto (e un solo mercato) si sia trasformato in dipendenza. 

Fonte agi.it

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