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Apple rilancia: ecco i nuovi iOS10, macOS, WatchOS3

SAN FRANCISCO. Tim Cook dà inizio alla Apple WWDC, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori a San Francisco, con un minuto di silenzio dedicato alla tragedia di Orlando. Poi passa alla rassegna delle novità dei quattro sistemi operativi di Apple: iOS, watchOS, macOS (il nome è una delle novità rispetto al tradizionale OSX), e tvOS. Nessuna novità hardware ma c’era da aspettarselo. Apple decide di ridisegnare la sua parte software e servizi. E non è un dettaglio visto che nella ultima trimestrale questa divisione è cresciuta del 20% e soprattutto ha superato i Mac in termini di ricavi con 5,99 miliardi di dollari, grazie a una crescita del 35% dell’app store.

Cook dà qualche numero: in 8 anni l’app store ha dato vita a 2 milioni di app che hanno generato 50 miliardi di dollari per gli sviluppatori. La sottolineatura arriva in un momento in cui alcuni analisti hanno sottolineato il rallentamento del boom delle app. Il grande negozio per comprare software ha raggiunto la maturità e pochi giorni prima della conferenza Apple ha annunciato una rivoluzione nel suo modello di business: la divisione dei ricavi tra Apple e sviluppatori rimane 30% e 70%, ma per gli abbonamenti che vanno oltre un anno si passa a 15 e 85%. Un modo per spingere il lungo periodo e stimolare gli sviluppatori.

Il software è dunque strategico, specie nel momento in cui le vendite di iPhone rallentano (dopo la certificazione dell’ultima trimestrale e le anticipazioni sui prossimi mesi date da Apple, è arrivato anche un report Nikkei ripreso da Bloomberg). Ed è il tratto distintivo del famoso ecosistema Apple.

WatchOS 3

La prima novità è WatchOS, con la terza versione del sistema operativo che introduce le maggiori novità da quando è stato lanciato l’Apple Watch. Le novità hanno a che fare soprattutto con l’input sul piccolo display sul polso e l’interfaccia. Ci sarà un menu predefinito di risposte ai messaggi più ricco, la possibilità di scrivere sullo schermo con la modalità Scribble che restituisce caratteri digitali, la possibilità di mandare chiamate d’emergenza al numero ufficiale del Paese in cui si trova (viene riconosciuto in automatico) con un solo tasto. Allo stesso tempo un messaggio arriva ai contatti di emergenza e viene anche generata una mappa di dove ci trovavamo. Anche il passaggio da una app migliora notevolmente, e il menu di controllo si alza dal basso come su iPhone.

TvOS

La Apple tv dopo il rilancio di settembre – “il futuro della tv sono le app”, aveva detto Tim Cook – ora conta 6mila app e 130mila canali. Ne arrivano altre, come Minecraft. E soprattutto finalmente arriva una nuova app per controllare la tv con l’iPhone. Migliora Siri che permette ricerche più mirate. La vera svolta, specie in italia, è attesa sugli accordi per portare altri operatori oltre a Netlix per film e serie tv in streaming.

MacOS

La nuova versione del macOS si chiama Sierra. Il focus è sul passaggio da un device all’altro: si può ad esempio copiare una parte di testo con iPad e incollarla sul Mac. Migliora l’accesso: al posto di digitare la password, se si indossa l’Apple Watch il Mac va direttamente al desktop. Arriva anche Apple Pay sul web, se si sta facendo un acquisto su uno store online si può procedere al pagamento, l’autenticazione viene effettuata con l’impronta digitale su iPhone. Arriva anche Siri per parlare con il mac. Appare nel menu delle applicazioni in basso e si apre un widget in alto a destra. Può aiutarci a cercare delle foto da incollare in una presentazione, ad esempio.

iOS10

Molte novità anche per iOS10, il nuovo sistema operativo che come le altre nuove release annunciate da Apple da oggi è nelle mani degli sviluppatori, da luglio sarà in beta e dall’autunno sarà scaricabile gratuitamente da tutti. C’è una maggiore integrazione con le app di terze parti, ad esempio le chiamate di WhatsApp arrivano all’utente nello stesso modo, mentre Siri è stato aperto agli sviluppatori e dunque si può usare con Uber, WeChat, Skype. In generale c’è uno sforzo verso una maggiore intelligenza del dispositivo: grazie ai dati la ricerca foto è più mirata e vengono creati in automatico degli album (moments) con musica. Molti miglioramenti per iMessage, che era rimasto indietro rispetto alle chat più popolari.

Ora si aprono le anteprime ai link, si può condividere con alcune app il menu della pausa pranzo con gli amici e poi pagare oltre a molte funzioni ludiche. Anche iMessage viene aperto agli sviluppatori in modo che parli con più app possibili. Su Apple News, ancora non disponibile in Italia, arrivano gli abbonamenti ai giornali e non solo l’accesso free. E le breaking news. Infine uno sforzo di semplicità per la casa intelligente: su iOS 10 c’è l’app home per gestire tutta la domotica da casa con molti partner di elettrodomestici: si regolano le luci, aprono le porte, alza il volume della musica. Ma una casa del genere non è per tutti.

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