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Circonciso, neonato muore a Torino

Circonciso, neonato muore a Torino

Henry, un bimbo di appena un mese è morto ieri a Torino, dopo esser stato sottoposto ad una circoncisione da un medico abusivo in una scuola occupata, in cui viveva con i genitori.

Sembra sia stata un’infezione la causa del decesso del piccolo, dovuta proprio all’operazione eseguita in un ambiente non sterile con strumenti improvvisati, oppure la dose non congrua di antipiretici in supposta somministrata dalla madre, una profuga ghanese di 35 anni, per far scendere la febbre del piccolo, che nella notte dopo l’operazione era stato male.

Anche il padre, 32enne, è di origine ghanese, e clandestino che sembra non essere stato presente al momento dell’operazione.

Questa pratica a cui vengono sottoposti tutti i neonati musulmani non è coperta dal sistema sanitario nazionale, ed è proprio questa mancanza che fa in modo che le famiglie si rivolgano a falsi medici.

Fino al 2006 questo servizio pubblico di circoncisione rituale era esistente, Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale spiega: «Se per pura demagogia razzista quel servizio non fosse stato soppresso, forse oggi quel bambino sarebbe ancora vivo».

Il segretario della Comunità Ghanese, collaboratore del console onorario Salvatore De Fazio dichiara: «In Ghana se un bambino non viene circonciso entro sette giorni, che sia cristiano o musulmano, è tabù. Prima di trasferirmi in Europa, pensavo che nel mondo tutti gli uomini fossero circoncisi. In Ghana la circoncisione la fanno anziani “specialisti”, non medici. Ma non ho mai sentito di neonati che siano morti a seguito di questo intervento. Da Torino si va a Brescia – continua il segretario – dove c’è una clinica privata che, certo, ha un costo. L’operazione si fa in condizioni adeguate, si pagano trecento euro, poi c’è l’autostrada, la benzina, le medicine. Comunque, tutti ci andiamo. Se viene la febbre o il bimbo ha male gli si dà la tachipirina, ma nella giusta misura indicata dal medico. E se qualcosa non va si corre in pronto soccorso».

Sembra che a Torino ci sia un medico palestinese che accetta di andare in casa ad un cosso di meno di 200 euro. E’ proprio ad uno di questi che sembra si sia rivolta la mamma di Henry e che la polizia sta cercando.

L’urologo, dottor Merlini spiega che il taglio del glande deve avvenire in anestesia generale ed oltre al taglio viene anche eseguito un certosino lavoro ricostruttivo con punti di sutura. In Italia la circoncisione si fa solo per motivi sanitari, non religiosi e non prima dei 3 anni.

 

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