Sesso, due italiane su tre sono insoddisfatte. E agli uomini non importa…
25 marzo 2016
via crucis a roma
Parte il piano di sicurezza per la Via Crucis a Roma
25 marzo 2016

La mania più scandalosa che spopola tra le donne italiane. Riguarda anche te?

Una ricerca statistica condotta dal sito Cam4 ha tolto i veli su uno dei tabù dei nostri tempi: i rapporti “virtuali”. Sembrerebbe infatti che anche le donne italiane, ultimamente, si diano parecchio ai rapporti online… Una donna su dieci ha infatti ammesso di avere ceduto almeno una volta ai rapporti virtuali, qualcuna ha confessato di praticarlo abitualmente.

Secondo la ricerca, l’Italia è il secondo paese in Europa con il 13% di donne under 35 che si divertono a provocare inviando privatamente (o condividendo) autoscatti erotici. Al primo posto ci sono le francesi (15%), poi ci sono le tedesche, (11%) e le spagnole (9%). Nulla, comunque, in confronto alle americane: il 25% delle signorine si diverte a condividere foto hot. E ora che la “rivincita” dei maschi è sempre meno un problema, poi… Già, perché, se fino a qualche tempo fa il “Porn Revenge” era un dramma, ora i legislatori americani hanno avanzato una proposta di legge in merito, per arginare il fenomeno pericoloso. Per chi non sapesse di cosa parliamo, si tratta di portali che accolgono lo sfogo di ex fidanzati, ex mariti ed amanti nei quali vengono postate le foto delle loro donne senza veli, naturalmente. Con tanto di indirizzo, luogo di lavoro e altri dettagli. E meno male che i legislatori hanno deciso di mettere fine a questa vendetta: le ripercussioni per le vittime erano davvero esagerate. Alcune hanno perso il posto di lavoro, tutte la dignità…  Alcune donne hanno cambiato identità, pur di difendersi. Perché, una volta che le foto sono in rete, è difficile bloccarne la proliferazione su decine di siti web che non sono responsabili per il materiale caricato online da terze parti, perché la legge federale li tutela in tal senso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *