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Ecco la superstampante 3D, così la Nasa può costruire su Marte – IL VIDEO

Il futuro dei lavoratori delle imprese edili inizia ad essere più a rischio. Il Mit (Massachusetts Institute of Technology) ha realizzato una mega stampante 3D mobile e robotizzata in grado di costruire in poche ore un intero edificio. Una tecnologia che al momento, deve essere ancora affinata, ma può essere già utilizzata in zone colpite da disastri naturali, per rifugi in cemento, o parti inabitabili del pianeta o, pensiamo alla Nasa, su altri pianeti come Marte.

Come funziona la maxi stampante 3D

La maxi stampante 3D è formata da un carrello che trasporta due contenitori di materiale di costruzioni (una spuma allo stato semi-liquido che si indurisce come cemento in pochi minuti) trascinato da un mezzo cingolato robotizzato, alimentato da pannelli solari.


Su quest’ultimo è montato un lungo braccio snodabile al termine del quale si trova l’ugello da cui esce il composto che spalmato sul terreno strato su strato in 13,5 ore ha creato dal nulla una struttura rotonda con un diametro di 14,6 metri con mura alte 3,7 metri (separate da uno spazio interno vuoto isolante di 20 cm che si riduce progressivamente avvicinandosi alla sommità), perfetta, per ora, per fungere da rifugio provvisorio.

Le applicazioni nell’edilizia ordinaria

Nell’edilizia ordinaria la mega stampante può essere usata per effettuare il grosso dei lavori ripetitivi e pericolosi in minor tempo e con un ridotto impatto ambientale visto che tutta l’energia usata è ottenuta attraverso i pannelli solari.

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