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Occhi rossi al mare: rimedi naturali

È un disturbo abbastanza frequente, soprattutto con l’arrivo dell’estate e dei pomeriggi passati in spiaggia: gli occhi rossi possono rendere la vacanza al mare molto fastidiosa. Tra bruciore e lacrimazione continua, il semplice concedersi al sole per la tintarella o un tuffo rinfrescante in acqua possono trasformarsi in attività dolorose, causando malcontento e preoccupazione. Nonostante nella maggior parte dei casi il disturbo non sia grave, e comunque passeggero, quali sono i rimedi naturali per difendersi?

Naturalmente, è bene sottolineare come tutte le questioni relative agli occhi debbano essere sempre vagliate in concerto con il medico curante, il quale potrebbe richiedere anche il parere di uno specialista se necessario. Si tratta di organi di senso assai delicati e, per questo, ogni manifestazione non dovrebbe essere mai sottovalutata. In questo frangente, si valuterà unicamente il rossore tipico da spiaggia, da non confondere con altre problematiche pregresse.

Il fenomeno degli occhi rossi è molto diffuso quando ci si trova al mare, soprattutto nella stagione calda. I sintomi, oltre al rossore, includono fastidio, prurito e bruciore, in modo non troppo dissimile dalla comune congiuntivite. Le cause possono essere le più disparate e, come facile intuire, spesso in gioco vi è un concorso delle stesse.

La prima fonte di rossore è, senza ombra di dubbio, l’esposizione continuativa alla luce del sole. La luminosità dei raggi solari è sempre molto elevata, tanto da essere in grado di causare danni irreversibili alle cellule della retina se la stella viene osservata direttamente. Pur non osservando l’astro, però, l’illuminazione solare – nonché i riflessi della stessa su sabbia e acqua – possono stancare la vista. A questa, si aggiunga l’azione dannosa dei raggi UVA e UVB, quindi il conseguente gonfiore, la lacrimazione e lo sfregamento con le mani, un comportamento spesso spontaneo tanto da non rendersene conto.

Segue quindi l’acqua salata, che potrebbe portare a una disidratazione superficiale dell’occhio o al deposito di minuscoli detriti sotto le palpebre, così come anche l’effetto blandamente irritante dei granelli di sabbia, soprattutto quando entrano inavvertitamente negli occhi. Sebbene una singola manifestazione di rossore non dia adito a molte preoccupazioni, poiché di solito un fenomeno passeggero, bisogna prestare attenzione nel lungo periodo: l’esposizione prolungata al sole, senza protezioni magari per anni, è responsabile nel tempo di patologie anche gravi, dalle maculopatie alla cataratta. Per questo è sempre indicato consultare lo specialista in caso di dubbi e sottoporsi regolarmente alle visite di controllo.

Rimedi naturali

Esistono molti rimedi naturali per gestire, almeno nell’immediatezza dell’accaduto, il rossore degli occhi dovuto alla permanenza al mare. Prima di scoprirli, però, è bene elencare anche tutti quei comportamenti che prevengono questo problema, per una vacanza completamente priva di stress.

Innanzitutto, è utile indossare sempre degli occhiali da sole – purché con filtri certificati dai centri ottici – poiché riducono il fastidio dovuto alla luminosità e bloccano l’azione dannosa dei raggi UVA e UVB del sole. Ancora, se si soffre normalmente di scarsa umidità dell’occhio e secchezza diffusa, è bene ricorrere alle lacrime artificiali: una soluzione liquida, solitamente in collirio, per mantenere l’occhio sempre perfettamente idratato. Non ultimo, potrebbe non essere perfettamente consigliabile indossare lenti a contatto in spiaggia, per evitare che detriti si incastrino sotto la lente stessa, preferendo invece occhiali da sole graduati. In ogni caso, se ci si tuffa non si dovranno mai indossare lenti, a meno che l’uso non sia garantito dal produttore anche per l’immersione.

Sul fronte dei rimedi naturali, si specifica come quelli efficaci siano da impiegare esclusivamente a uso esterno, mantenendo gli occhi chiusi, allo scopo di lenire il gonfiore, limitare la secchezza delle palpebre e ridurre la lacrimazione. Si può ricorrere a un impacco con camomilla fredda o malva, ma anche alle classiche fette di cetriolo o all’acqua di rose. Per gli impacchi, essendo l’area molto delicata, si ricorra sempre a garze di cotone sterili e, in ogni caso, si verifichino prima dell’applicazione ipersensibilità personali o allergie.

 

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