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Le finestre dei sogni : Si può sognare anche stando in ospedale

Le finestre dei sogni

Si chiamano “ Le finestre dei sogni ”, il nome più giusto per due grandi schermi per permettere ai bambini di fantasticare e creare nella sala d’attesa davanti agli ambulatori specialistici e radiodiagnostica dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Due enormi schermi e quattro touch-screen hanno trasformato la stanza davanti agli ambulatori in un luogo magico affinché si porti nel bimbo distensione e relax nel momento dell’attesa, in cui l’attenzione – soprattutto dei genitori – è concentrata sull’esito della visita medica.

I contenuti sono stati creati da Giuseppe Ragazzini, pittore, scenografo e visual artist. Immagini animate, delicati effetti sonori e musicali che le accompagnano, sono pensate proprio a favorire il rilassamento, attraverso l’immersione in una narrazione “altra”, fatta della materia dei sogni e della creazione artistica.

Sarà Arturo, il personaggio fantastico, ad insegnare ai bambini come utilizzare gli schermi interattivi posizionati ai lati della videoinstallazione, invitandoli al gioco e trasformandoli da semplici spettatori in protagonisti.

Altra idea in fase di realizzazione è quella della programmazione di proiezioni cinematografiche la domenica pomeriggio per i bambini ricoverati in ospedale.

Giampaolo Donzelli, Presidente della Fondazione Meyer dichiara: “Una finestra dei sogni perché i pensieri del bambino, caratterizzati dalla preoccupazione per essere entrato in ospedale, possano colorarsi anche di momenti di spensieratezza. Questo il senso del progetto realizzato dalla Fondazione, per corrispondere alla visione globale che ha il Meyer di prendersi cura fin dal primo istante in cui il bambino entra in ospedale” e le finestre dei sogni aiutano i bambini a vivere serenamente una difficiel esperienza lontano da casa.

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