Amaro Averna ritirato dal commercio per un difetto legato alla fabbricazione nel tappo di plastica. La società Fratelli Averna ha immediatamente richiamato alcuni lotti di bottiglie dell’amaro, dopo l’allarme scattato in un primo momento solo in Germania e in Svizzera ma poi esteso anche a tutta l’Italia. Un ennesimo caso di ritiro dal commercio di un prodotto difettoso dopo il recente allarme degli snack Mars, contaminati anche loro dalla plastica.

Pericolo nel tappo dosatore

Il ritiro dell’Amaro Averna è stato adottato con l’obiettivo preventivo di tutelare la salute del consumatore, specificando che il pericolo non riguarda il contenuto del liquore ma solo il tappo dosatore di plastica di alcuni lotti di bottiglie, che in seguito ad un difetto di produzione potrebbe rilasciare inavvertitamente dei pezzi di plastica nel bicchiere del consumatore. La Campari, proprietaria di Averna, ha deciso di richiamare il prodotto anche in Italia dopo il ritiro di alcune confezioni del liquore anche in Germania e in Svizzera. L’azienda ha diffuso una nota informativa nella quale ha spiegato il malfunzionamento del beccuccio in plastica visibile sulla bottiglia che, essendo non perfettamente sigillato, alla sua apertura potrebbe far cadere pericolosi pezzi di plastica nel bicchiere e causare seri danni alla salute del consumatore. Il richiamo del liquore riguarderebbe solo alcuni lotti consegnati alla grande distribuzione dal dicembre 2015 a marzo di quest’anno.

 Lotti ritirati: a chi bisogna rivolgersi

I consumatori che hanno comprato di recente l’Amaro Averna, dovrebbero controllare l’appartenenza della propria bottiglia ai lotti ritenuti pericolosi. L’azienda invita a non consumare il prodotto acquistato, mantenendo integra la bottiglia e a mettersi al più presto in contatto all’indirizzo e-mail consumatori@averna.it.  A questo indirizzo verranno informati sull’idoneità o meno del numero del lotto della propria bottiglia. Il consumatore dovrà fornire inoltre un documento di identità con la data di nascita, per dimostrare la propria maggiore età, in base alle leggi per l’uso dell’alcol in vigore in Italia, e un idoneo indirizzo postale al quale l’azienda invierà una bottiglia dell’amaro in sostituzione.

fonte: it.blastingnews.com