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 – 6KG IN 2 SETTIMANE E NON LI RIPRENDI PIU’ CON LA DIETA ”SOUTH BEACH”. ECCO LO SCHEMA

La dieta “South beach” è un piano dietetico messo a punto dal medico cardiologo Arthur Agatston.
La strategia alimentare ideata dal dottor Agatston si basa sulla restrizione dei carboidrati e sulla scelta di grassi ritenuti salutari per l’organismo.

Oltre a perdere peso, grazie a questa dieta è anche possibile ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Si divide in tre fasi:

Fase I

La “south beach diet” prevede una prima fase in cui il consumo di carboidrati viene ridotto al minimo (sono tollerate solo le verdure a bassissimo indice glicemico).

Si tratta del periodo più duro dell’intera dieta ma che, a detta del Dr. Agatston, induce quegli adattamenti metabolici necessari per favorire il consumo di grassi da parte dell’organismo.

Almeno in questa prima fase bisognerà dire addio a pane, pasta, riso, patate, frutta, alcolici, torte, gelati e zucchero.

I primi alimenti della lista verranno poi reintrodotti gradualmente nella seconda e nella terza fase.

La prima fase deve durare un paio di settimane, promettendo una iniziale perdita di peso quantificabile in 4-6 kg.

Esempio di menù dietetico:

COLAZIONE

Uova strapazzate con 2 fettine di pancetta, centrifugato di verdure

Té o caffè decaffeinato corretto con latte scremato e/o dolcificanti artificiali

SPUNTINO DI METÀ MATTINA

Sedano farcito con formaggio magro

PRANZO

Insalatona a base di verdure a foglia verde, tacchino, prosciutto o formaggio a bassa percentuale di grassi

SPUNTINO POMERIDIANO

10 pomodorini con ricotta magra

CENA

Tonno, piselli e cavoli con un cucchiaino di olio di oliva

DESSERT DOPO CENA

Ricotta magra con le mandorle

Tutti i pasti, compresi gli spuntini ed il dessert serale, devono essere consumati obbligatoriamente, anche se non si avverte il desiderio di mangiare. E’ inoltre importante assumere ogni giorno un adeguato quantitativo di acqua.

Fase II

La seconda fase è simile alla prima ma si dimostra più tollerante. Si reintroducono i cibi ricchi di fibre e carboidrati complessi come pasta, riso e cereali integrali. Il consumo di tali alimenti deve comunque mantenersi ad un livello moderato, ben più basso di quello previsto dalla dieta mediterranea. Anche il latte scremato, buona parte della frutta, legumi e vino rosso possono essere inseriti nella dieta con relativa tranquillità.
La dieta South Beach prevede che questa seconda fase venga seguita fino al raggiungimento del peso ideale. Non è possibile quantificare questo lasso di tempo, poiché esso dipende dal peso di partenza, dal modo in cui una persona segue la dieta e da come il suo corpo risponde al nuovo piano alimentare. Ad ogni modo, i carboidrati possono essere introdotti in piccole quantità: es. 50gr di pasta a pranzo.
Fase III

La terza fase si caratterizza per un approccio dietetico ancor più liberale che dev’essere mantenuto per tutta la vita (ogni giorno si possono consumare liberamente tre porzioni di cereali -pasta, pane e cereali integrali- e tre di frutta).

Se il peso dovesse ritornare a salire, sarà sufficiente ripetere l’intero piano dietetico ricominciando dalla fase I.

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