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Importiamo i limoni dal CILE mentre le aziende siciliane falliscono. Ecco perché

Quando fai la spesa, controlli la provenienza dei prodotti che metti nel carrello? Quando scegli la frutta, guardi da dove viene? La risposta della maggior parte dei consumatori italiani sembra essere no.

Dati alla mano, il 25% dei limoni consumati nel nostro Paese provengono dall’estero, in particolare dal Cile, in Sudamerica. Ecco il paradosso italiano: le aziende agricole di limoni della Sicilia chiudono o sono costrette a ricercare nuovi mercati mentre gli italiani comprano limoni di importazione che costano più di 3 euro al chilo!

Il limone, agrume dalle qualità eccezionali,  si produce principalmente nell‘area di Siracusa e, a dispetto di ciò che si crede, cresce in Sicilia tutto l’anno: proprio quello di Sicilia è noto in particolare per la sua ricchezza di vitamine, tra tutte la preziosissima vitamina C. Questo prodotto nostrano, famoso in tutto il mondo, marcisce nei limoneti e rischia di scomparire o di diventare un prodotto di lusso, schiacciato dalla miopia degli italiani e dalle contraddizioni del mercato.

Quali sono le MOTIVAZIONI di questa situazione? Perché le AZIENDE agricole siciliane CHIUDONO i BATTENTI? Com’è possibile che si preferisca farli marcire sugli alberi piuttosto che raccoglierli e venderli?  Informati meglio nelle prossime pagine,

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1 Comment

  1. stanco ha detto:

    Come si sa l’Italia e’ succube di troppe nazioni e banche e pertanto per accontentare gli amici arrivano a questo, i politici andrebbaro usati solo per la raccolta nei campi (sempre che ne siano capaci). Io, nel mio piccolo cerco sempre di controllare la provenienza dei prodotti, ma troppe volte le provenienze mi rendo conto che sono farlocche. i politicanti non pensano a proteggere l’agricoltura italiana…oppure se la sono gia’ venduta .

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