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Morata, il Real e la Juve: ecco cosa c’è davvero, i retroscena dell’intrigo

“Morata vuole tornare alla Juventus”. Lo sussurano in Spagna, lo riportano in Italia, la strana saudade al contrario di Alvaro fa sempre e comunque discutere. Perché tra offerte (ad oggi mai esistite) e desideri, quella che sta avvolgendo l’attaccante del Real Madrid è una questione chiacchieratissima nella Casa Blanca. Tutto nasce da qualche ‘spiffero’ attorno a Morata, ancora legato e in contatto con vecchi amici bianconeri: sì, Torino gli manca. Lo ha confessato. L’Italia della sua fidanzata e futura moglie Alice, la Juventus dove è diventato grande, un ambiente che non ha scordato. Sentimento positivo anche solo a parlarne. E da qui un fiume di voci.
NESSUNA OFFERTA – Da queste chiacchierate è filtrato fin troppo, tanto che Alvaro non l’ha presa benissimo. Anzi: Morata ci ha tenuto a concordare col Real Madrid una presa di posizione piuttosto netta, quel “non si muove e resta qui” pronunciato da Zidane qualche giorno fa. E anche dalla Juventus filtra assoluta serenità sulla questione, nessuna trattativa o discorso avviato in questo senso. Insomma, un pensiero del nostalgico Morata diventato un’opportunità che la Juve oggi non valuta. Di sicuro non a gennaio, l’estate sarà un’altra storia con altre strategie, il mercato sa sempre riservare strane strade. E la stima tra tutto l’ambiente bianconero – dirigenza compresa – e Morata rimane più che intatta: buon segno, ma non ancora indizio di una trattativa avviata o possibile.
RICONOSCENZA E TENTATIVI – Dietro a questo legame forte che spinge Alvaro a pensare spesso al suo periodo bianconero c’è anche quanto andato in scena nel giugno scorso. Quando il ds Fabio Paratici le ha provate tutte pur di convincere Morata offrendogli un contratto con l’ingaggio quasi alla pari di Paul Pogba (ancora in squadra all’epoca), pronto a salire oltre i 5 milioni all’anno e raddoppiarne lo stipendio. Ha tentato in tutti i modi di smuovere anche il Real, senza riuscire nell’intento. Morata ha apprezzato ma non poteva dire no al ritorno a casa. Tanto che quel prezzo da 80 milioni fatto da Florentino è diventato presto un muro alto per tutti, come lo sarebbe oggi. Dall’altra parte, la Juventus ha apprezzato invece la posizione di Alvaro che ha rifiutato qualsiasi dialogo con Napoli (tentativi continui) e Inter (più di un sondaggio qualora fosse partito Icardi) perché troppo legato alla Juve. In Italia, bianconero o nient’altro. Un pensiero che oggi dà fuoco ai rumors. Non alle offerte. Quantomeno, non adesso.

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