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Il rigore non c’è; e lui lo sbaglia, Diego premiato dalla Figc: il baby calciatore in campo con gli azzurri

“Sapevo che quel rigore non c’era e ho provato anche a spiegarlo all’arbitro, che però non ha voluto cambiare idea. L’unica cosa da fare era sbagliare e così l’ho fatto. La squadra avversaria e i dirigenti sono subito venuti a congratularsi. Lo ha fatto anche l’arbitro a fine partita. Il presidente Tavecchio ci ha invitati a vedere Italia-Germania. Io farò l’ingresso in campo con i giocatori e con la bandiera del fair play”.

Così Diego Maltesta, tredicenne calciatore della Giovane Ancona, racconta ad AnconaToday il suo piccolo grande gesto di fair play. Per premiarlo, la Federazione calcistica italiana ha invitato Diego e la sua famiglia ad assistere al match amichevole tra Italia e Germania, che andrà in scena stasera a Milano.

Siamo ad inizio ottobre, durante un match dei Giovanissimi Cadetti 2013. In campo la squadra di Diego, la Giovane Ancona, che affronta i pari età della Nuova Folgore. Sul risultato di 1-0 la palla arriva a Diego, che punta il suo avversario e cade in area. Per l’arbitro è rigore. Un errore da parte del direttore di gara, che decide di non cambiare idea, nonostante Diego stesso tenti di spiegargli che quel contatto non poteva provocare un penalty. Un goal che potrebbe chiudere la partita, ma Diego sa in cuor suo che non sarebbe giusto.

Il 13enne va sul dischetto, posa la sfera a terra e volontariamente la calcia fuori. Il pubblico applaude, gli avversari gli stringono la mano. Poi il match prosegue ma a vincere questa volta è stata la sportività. Il tecnico avversario è rimasto sorpreso dal gesto di Diego e a fine partita ha voluto spendere belle parole: “Per la prima volta ho visto con i miei occhi un ragazzino che ha sbagliato volontariamente un rigore perché l’arbitro aveva sbagliato a fischiarlo. Sono nel mondo del calcio da 19 anni, e non mi era mai capitato un episodio del genere”. Diego ha dimostrato di essere speciale in un mondo, anche a livello giovanile, legato sempre più a fama e risultati.

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