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Fuori dai convocati, Evra saluta la Juve

Ancora qualche ora per aspettare un eventuale controsorpasso del suo amato Manchester United, con quel progetto che tanto lo attira di un ritorno a casa ed un futuro nello staff di Jose Mourinho. Poi, nel caso in cui non dovesse arrivare la chiamata tanto attesa, Patrice Evra darà il suo benestare a sposare la causa del Valencia rimandando magari di sei mesi il rientro all’Old Trafford. L’intesa tra il club spagnolo e la Juve, sulla scia di un affare che potrebbe coinvolgere anche il West Ham nella triangolazione legata a Simone Zaza (tutti d’accordo, manca il sì del giocatore che a sua volta attende segnali dalla Fiorentina finché sarà possibile), è ormai raggiunta. E dopo qualche giorno di riflessione, nonostante la volontà di rientrare in Inghilterra abbia convinto il francese a chiedere la cessione almeno quanto la consapevolezza di non voler essere solo un vice Alex Sandro, ora Evra sembra pronto a tentare l’avventura della Liga pur di ripartire e chiudere la propria carriera da protagonista, non da comparsa. La mancata convocazione per la partita con il Bologna non è altro un’ulteriore conferma di una notizia ormai nell’aria da giorni: Evra è pronto a lasciare la Juve. Dal canto suo la società bianconera continua a voler collaborare, lasciando di fatto carta bianca al giocatore che si è sempre distinto per leadership e professionalità, agevolando nel caso la risoluzione del contratto anche prima di aver individuato un possibile sostituto: che verrà cercato già a gennaio, nonostante nell’immediato anche un’ipotesi interna sia un tampone plausibile anche considerando le deludenti prestazioni del francese, basti pensare all’impietosa prova di Supercoppa. 

LE ALTERNATIVE – In attesa del rientro di Alex Sandro, l’alternativa immediata si chiama Kwadwo Asamoah: forse anche per questo rimasto alla base, rifiutando la convocazione del suo Ghana in Coppa d’Africa. Poi anche l’ipotesi di un ritorno all’antico di Chiellini può all’occorrenza tornare d’attualità, valutando fino alla fine del mercato le condizioni di un Mattiello che avrebbe forse più bisogno di un prestito per recuperare definitivamente dal doppio grave infortunio e che proprio oggi si è pure rotto il naso in amichevole con la Primavera. Poi però si continuerà a sondare ulteriormente il mercato: Darmian e De Sciglio piacciono ma è complicato arrivare a loro prima di giugno, così come l’operazione legata ad un profilo come quello di Grimaldo del Benfica. Restano in piedi le ipotesi Masina e soprattutto Kolasinac: di sicuro con un Evra in meno, anche se in fase calante, servirà un esterno in più.

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