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Formula 1, alla scoperta della nuova Ferrari dopo il cambio di rotta sull’aerodinamica

Formula 1, alla scoperta della nuova Ferrari – In questa ottica, tutto il gruppo della Gestione Sportiva ha lavorato sulla ricerca del giusto compromesso tra deportanza (ovvero carico) e resistenza aerodinamica.Le nuove gomme Pirelli, infatti, sono ben piu’ larghe che in passato: 6 cm (ciascuna) all’anteriore, 8 al posteriore. La maggiore sezione frontale costituisce un “freno” all’avanzamento, cosi’ come lo stesso maggior carico derivante dall’ala anteriore, dal fondo scocca e dal diffusore a norma 2017. Per contro questo carico, unito alla maggiore impronta a terra delle gomme, si traduce in maggiore aderenza e quindi velocita’ in curva. A differenza dell’aerodinamica, nel campo della propulsione il regolamento ha subito poche variazioni. La principale riguarda la quantita’ di benzina utilizzabile da ciascuna vettura in gara: prevedendo, viste l’incremento prestazionale, una maggior percentuale di tempo sul giro a pieno regime, passata da 100 a 105 Kg totali, mantenendo pero’ la stessa portata massima di carburante (100 Kg/ora). Il motore 062 rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla versione precedente nella ricerca di prestazioni. La disposizione di alcune componenti meccaniche dell’ibrido e’ stata rivista, mentre altre soluzioni conservano uno schema simile a quello 2016. Dal punto di vista sportivo, l’abolizione dei sistema dei ‘Tokens’, o gettoni, dara’ alla squadra una maggiore liberta’ per gli sviluppi in corso di stagione. (ITALPRESS).

Formula 1, alla scoperta della nuova Ferrari – La 63esima monoposto concepita e realizzata da Scuderia Ferrari per il mondiale Formula 1 e’ ‘figlia’ di un cambiamento regolamentare che ha pochi precedenti nella storia della categoria. In passato, infatti, si e’ andati quasi sempre verso norme che limitassero le prestazioni delle monoposto. Quest’anno, invece, e’ stata presa la direzione opposta: ovvero aumento di carico aerodinamico e aderenza meccanica. Numerose le differenze tra il progetto 668 e le Ferrari del recente passato: il muso allungato e l’ala a freccia sono frutto dei regolamenti, cosi’ come la vistosa ‘pinna’ sul cofano motore e le appendici aerodinamiche piu’ complesse davanti alla presa d’aria delle fiancate, la cui forma particolare e’ stata studiata in armonia con il posizionamento della struttura anti-intrusione. All’anteriore e’ visibile un condotto con funzioni aerodinamiche, mentre alle spalle del pilota l’archetto di protezione (roll-hoop) che ingloba la presa dinamica del motore e’ totalmente ridisegnato. Rivisto anche l’alloggiamento delle sospensioni, che mantengono lo schema a puntone (push-rod) davanti e a tirante (pull-rod) sul retrotreno. Mozzi e dadi ruota sono stati ridisegnati per agevolare il lavoro dei meccanici durante i cambi gomme. Infine, sempre in funzione delle prestazioni previste quest’anno, si e’ provveduto a ridimensionare la servoguida e l’impianto frenante.

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Nuova Ferrari
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