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Assemblea azionisti Roma, aria tesa: “basta con Totti e De Rossi! Vogliamo spiegazioni”

Oggi pomeriggio a Trigoria è andata in scena una nuova Assemblea degli Azionisti dell’A.S. Roma. Alcuni dei suddetti azionisti hanno sbottato contro la situazione nella quale versa la società sopratutto relativamente ai casi Totti, De Rossi e Spalletti.

Ecco le parole dell’azionista Fabio Palma, riportate da “forzaroma.info”: “Commentiamo una situazione peggiore rispetto ad altri momenti, almeno in passato il passivo non assumeva queste dimensioni. Il capitale della Roma è insufficiente perché la Roma ha un fatturato di circa 200 milioni. Sarebbe stato possibile alzare il capitale a 100 milioni ma non è stato fatto. Si rimanderà tutto all’approvazione del prossimo bilancio. Si venderanno quei pochi giocatori vendibili e si proseguirà così. Al nostro brillante direttore generale Mauro Baldissoni ricordo di adottare disciplina invece di coccolare e vezzeggiare i giocatori, la Juventus non li coccola i calciatori. C’è chi fa le visite mediche per andare in un’altra società e poi rifiuta e la Roma non fa nulla. Solo da noi i giocatori comandano? Gli allenatori comandano? Inutile pagare ingaggi stratosferici se non possiamo permettercelo. È il momento di chiudere con un passato glorioso, finiamola con Totti e De Rossi, rappresentano un problema e un costo, specialmente quello di De Rossi. Evitiamo di riconfermare un allenatore che non vuole esserci e che ha detto che vuole vincere senza riuscirci, adesso sembra che vuole restare ma la società non farà un bella figura a farlo rimanere. Nessuno è riuscito a trovare un dannatissimo sponsor per contenere il deficit? Spero non si commettano gli stessi errori di svendere giocatori del vivaio perché allenatori non hanno gli attributi di mettere in campo i giovani. La Roma è andata avanti con una rosa di 22 giocatori quest’anno, con una rosa più competitiva la Roma sarebbe arrivata a fine stagione più in forma. Non continuiamo a fare sempre gli stessi errori. Caro Baldissoni, so di essere fastidioso. Unicredit con noi applica dei tassi quasi da usura. Tanto ve ne fregate, gli azionisti di minoranza non sono mai stati una risorsa. Perché si paga uno spread di 6,25, troviamo altre fonti di finanziamento più generosi. Nel momento in cui la Roma con un contratto di leasing diventa proprietaria dello stadio, il club decolla ma non è così“.

LaPresse/REUTERS
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Ecco invece l’intervento altrettanto duro di un altro azionista, Franco Angeletti: “L’assemblea odierna è un’assemblea di cui l’azionista farebbe a meno. Avete garantito una continuità di alto livello, non si è però verificato il salto di qualità. C’è stata una perdita nel primo semestre, c’è una corsa ad ostacoli in cui bisogna prima vedere e poi comprare. La priorità sta diventando la plusvalenza, c’è da restituire un finanziamento, da pagare i riscatti dei giocatori, Perotti lo pagheremo nel 2018. Passività in aumento, costo del personale in aumento, ammortamenti in aumento. Da questa società escono soldi, nella Juventus entrano soldi. Come si spiega? Se le cose non dovessero andare come si ci augura cosa succederà? Chi saranno allenatori e direttore sportivo? Abbiamo elargito un milione alla Fiorentina per Ljajic, si accantonano per la causa di Kappa“.

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