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Fisco, i debiti ora arriveranno via sms

Equitalia andrà definitivamente in pensione entro il 2018. Il premier Renzi lo ha ribadito più volte , sottolineando che cambierà il meccanismo: “Manderemo ai cittadini via sms tutte le scadenze – ha detto – faremo un’applicazione che, se vuoi, paghi con un clic”. Intanto rimangono però i nodi, evidenziati anche dai sindacati sul superamento dell’agente della riscossione, attraverso l’accorpamento all’Agenzia delle Entrate.
Il primo – si legge sul portale www.StudioCataldi.it – è quello delle funzioni attualmente svolte da Equitalia, che dovrebbero rimanere “le stesse, perché non si può aprire un buco nel bilancio pubblico”. Su questo i sindacati hanno espresso le loro perplessità in una lettera aperta al premier chiedendo un incontro urgente all’ad di Equitalia Ernesto Maria Ruffini, per chiarimenti su come si intende recuperare se la riforma va in porto i “9 miliardi di obiettivo di riscossione imposti al sistema, e sui quali il bilancio dello Stato sembra oggi contare molto”. Ma non solo. “Il sistema della riscossione svolge un ruolo fondamentale, oltre che per il recupero reale delle risorse, anche e soprattutto per l’effetto della deterrenza. Chi da domani svolgerà tale indispensabile funzione volta a far comprendere a un numero sempre maggiore di cittadini il valore (diritto/dovere di ognuno) di contribuire solidalmente al reperimento delle risorse necessarie alla vita della collettività?” hanno chiesto, altresì, i sindacati.

Al secondo posto, tra i nodi, c’è la questione dipendenti, il cui passaggio alle Entrate crea problemi a partire già dal contratto (quello bancario con stipendi mediamente più alti di quelli dell’amministrazione finanziaria). Altro ostacolo da non sottovalutare è il fatto che Equitalia non riscuote solamente le somme dovute alle Entrate, giacché svolge la medesima funzione anche per l’Inps, per oltre seimila comuni e altri enti. Il che renderebbe inevitabile, secondo i più, la costituzione di una struttura ad hoc per la riscossione.

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