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Divorzio: stop mantenimento se l’ex coniuge convive con un altro – LEGGI

Ormai la giurisprudenza è univoca su questo: l’assegno di mantenimento, sia esso conseguente alla separazione che al divorzio (in tal caso, viene denominato “assegno divorzile”) non spetta più se l’ex coniuge inizia una relazione con un’altra persona. Non qualsiasi tipo di relazione, ma una basata sulla convivenza cosiddetta

“more uxorio” (ossia come una coppia sposata), quindi stabile, continua e regolare, tanto da assumere le caratteristiche della famiglia di fatto. Lo ha ribadito la Corte di Appello di Palermo con una recente sentenza [1]: è stato così revocato l’assegno divorzile in favore di una donna che, nel frattempo, aveva iniziato una relazione di convivenza con un altro uomo, pur continuando a percepire (evidentemente in modo illegittimo) l’assegno di mantenimento da parte dell’ex marito. Nel caso, invece, di presenza di figli, la perdita del beneficio nei confronti dell’ex coniuge non comporta anche il venir meno del pagamento degli assegni nei confronti della prole: a questi ultimi, infatti, il mantenimento va garantito fino all’indipendenza economica (a prescindere, quindi, dall’eventuale raggiungimento della maggiore età).

Per quanto infine riguarda l’assegnazione della casa coniugale, essa spetta solo in presenza di figli minori o non indipendenti (leggi “Separazione: casa assegnata solo in presenza di figli”). Sintetizzando, la nuova convivenza “more uxorio” dell’ex coniuge beneficiario dell’assegno assume rilevanza ai fini della revoca dell’assegno medesimo non in quanto tale, ma solo se assume i caratteri della stabilità, durata e continuità tanto da venire ad assumere i connotati della cosiddetta famiglia di fatto, connotata, in quanto tale, dalla libera e stabile condivisione di valori e modelli di vita. –

 

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