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Arriva il nuovo Assegno per i Disoccupati: ecco come richiederlo.

Una novità è in arrivo, introdotta proprio con il Jobs Act, ovvero quella che è stata definita la riforma del lavoro attuata dal governo Renzi e che per tantissimo tempo è stata al centro di molte proteste e discussioni. La novità che abbiamo anticipato riguarda “l’assegno di ricollocamento”, che va praticamente ad affiancarsi a quelle che sono le indennità di disoccupazione, Naspi, Asdi e Dis Coll. Ma di cosa si tratta nello specifico? L’assegno di ricollocamento, altro on è che un voucher volto alla ricollocazione dei disoccupati al quale si potrà accedere anche in caso di licenziamento legittimo.

La riforma del lavoro di cui sopra abbiamo brevemente parlato, diciamo che ha apportato tante novità soprattutto utili ed interessanti per i tantissimi disoccupati italiani che versano in condizioni economiche piuttosto critiche. Al via, dunque, ad ammortizzatori sociali, cassa integrazione e sussidi di disoccupazione, e non ultimo anche l’assegno di ricollocazione.

Per poter beneficiare di questo assegno, bisognerà effettuare la registrazione al Portale Unico Registrazione persone in cerca di lavoro e comunicare di essere disoccupati e disponibili al lavoro; dopo circa 60 giorni, il richiedente verrà contattato per cercare di individuare quello che viene definito “un patto di servizio”, ovvero una possibile soluzione per trovare lavoro, insieme ad un responsabile. Qualora venga riconosciuto, l’assegno di ricollocazione avrà una durata di sei mesi se si è in stato di disoccupazione.
Per cosa utilizzare tale voucher? L’assegno potrà essere utilizzato per funzioni e compiti di politiche attive del lavoro presso i Centri per l’impiego o soggetti privati accreditati. L’importo, invece, non sarà per tutti uguale, ma cambierà a seconda del livello di occupabilità del disoccupato, ma in media, l’importo si aggira sui 1.500 euro per un massimo talvolta di 3/4.000 euro.
I disoccupati nel frattempo dovranno cercare un lavoro, sia in una struttura pubblica che privata, ed in caso di rifiuto o nel caso in cui il disoccupato non rispetti gli impegni dovuti dal percorso di ricollocamento, si subisce una riduzione o proprio la sospensione della Naspi, dell’Asdi o della Dis Coll, cioè dell’indennità di disoccupazione.

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