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La prescrizione all’italiana non funziona, lo pensano più di 100mila persone

Ha già raccolto oltre 107.000 firme la campagna di ‘Riparte il futuro’ per chiedere una riforma in senso piu’ restrittivo della normativa sulla prescrizione.La petizione si rivolge al ministro della Giustizia Orlando e punta a “una riforma della prescrizione che sia garanzia di tutti e non privilegio di quanti sfruttano le pieghe dei codici per sfuggire alle condanne”.

Qual è l’obiettivo della campagna

“Troppe volte la prescrizione manda al macero i processi e lascia impuniti i responsabili delle pagine più nere della cronaca italiana”, sostengono i promotori, “nel 2014 ci sono state 132.296 prescrizioni, per una media di 402 reati estinti al giorno”. La riforma della prescrizione langue in Senato e nonostante le dichiarazioni positive del ministro Orlando non è stata ancora calendarizzata. Per questo ‘Riparte il futuro’ ha lanciato anche un video dal forte impatto per chiedere l’interruzione della prescrizione dopo la condanna e l’estensione del termine assoluto della prescrizione, ad esempio stabilendo che la durata massima di un processo non debba superare di più di metà il termine di prescrizione del reato (e non al massimo di un quarto come ora).

Sul tema della prescrizione il capo dell’Anm, Piercamillo Davigo, aveva parlato di un’anomalia italiana e il fact-cheking condotto da Agi e Pagella Politica gli aveva dato ragione.

Per approfondire:

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