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Come la nube tossica della Pontina ha danneggiato 4mila ettari di coltivazioni

Continua l’emergenza a Pomezia e nelle aree limitrofe dopo il rgo dello stabilimento Eco X sulla Pontina e la nube tossica che si è sprigionata. Dopo due giorni i tecnici dell’Agenzia Arpa Lazio “hanno provveduto a prelevare i primi campioni dai campionatori che erano stati collocati in prossimità dello stabilimento interessato dal rogo nella giornata di venerdì. Nei prossimi giorni – si fa sapere -, nei minimi tempi tecnici consentiti dalle procedure analitiche, saranno disponibili gli esiti delle determinazioni”.

I dati di Roma Sud: qualità dell’aria è nella norma

I dati delle centraline a Roma Sud (area potenzialmente interessata dalla nube, seppure in maniera blanda) anche sabato, come due giorni fa, non hanno evidenziato superamenti dei limiti previsti dalla legge. Per Arpa Lazio, inoltre, “le medie giornaliere e le medie orarie osservate continuano ad essere in linea con quelle dei giorni precedenti e con i valori normalmente rilevati in questo periodo dell’anno”.

Vietata raccolta ortaggi ad Ardea

Nelle zone limitrofe e nei 21 comuni interessati dalla nube tossica, le cose vanno diversamente. Con un’ordinanza, infatti, il commissario straordinario del Comune di Ardea, Antonio Tedeschi, ha sancito il divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali nel territorio comunale distinto in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio dell’impianto di stoccaggio Eco X di via Pontina Vecchia.

Coldiretti: danni a 150 aziende agricole

L’ordinanza colpisce una area coltivata di circa 4mila ettari di terreno dove lavorano almeno 150 aziende agricole a sostegno delle quali ci costituiremo parte civile per i danni diretti, indiretti e di immagine provocati dall’incendio, nel procedimento penale che sara eventualmente aperto. Lo afferma la Coldiretti in riferimento all’ordinanza del commissario straordinario del Comune di Ardea che riguarda la raccolta, la vendita e il consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati, il pascolo degli animali, l’utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dall’area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione.

L’esperto: nell’atmosfera polveri tossiche

La natura dei materiali combusti (carta, plastica e materiale di riciclo) suggerisce la possibilità di un rilascio nell’atmosfera di polveri fini e ultra-fini tipiche di ogni processo di combustione e ricche di composti potenzialmente tossici per la salute (idrocarburi policiclici aromatici e derivati, plastificanti, ritardanti di fiamma, composti organici clorurati, metalli pesanti)”. Come ha confermato all’Agi Angelo Cecinato, ricercatore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, le preoccupazioni per la salute sono giustificate così come le misure di contrqsto prese dai comuni interessati dalla nube tossica.

Il rogo della Eco X ancora non è domato

Si stima che le operazioni di spegnimento potrebbero concludersi entro lunedì mattina. Come scrive Repubblica, Sulla vicende indagano i carabinieri. Il Campidoglio sabato ha reso noto che “sono arrivate segnalazioni di odori fastidiosi in alcune zone di Roma sud.

L’Arpa non ha diramato nessun invito a chiudere le finestre ma questa misura può essere utile come rimedio contro gli odori”.

Procura di Velletri apre inchiesta per incendio colposo

Incendio colposo: qiesto è il reato ipotizzato dalla Procura di Velletri che indaga sul rogo divampato nel deposito di plastica, carta e altri riciclati all’altezza del 33 km della via Pontina. Il Procuratore Francesco Prete, che ha affidato gli accertamenti al pm Luigi Paoletti, ha deciso di assegnare ai tecnici dell’Arpa il compito di monitorare aria, suolo e sottosuolo. L’area, colpita dal rogo, sarà posta sotto sequestro.


Per approfondire:

Cosa c’è nella nube tossica della Pontina e quali zone minaccia

fonte: www.agi.it

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