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Canone Rai: anziani e seconde case, come farsi esentare

È già possibile presentare l’autocertificazione per l’esonero dal pagamento: modulo da inviare entro il 30 aprile. A luglio il primo pagamento
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Tenetevi bene in mente queste due date se non dovete pagare il canone: 30 aprile e 10 maggio.

LE DUE STRADE

La prima, quella del 30 aprile, è la scadenza per chi invia la dichiarazione sostitutiva esclusivamente a mezzo servizio postale all’Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino, Sat (sportello abbonamenti tv), casella postale 22-10121 Torino. Affrettatevi, dunque, avete meno di un mese di tempo. La seconda data, 10 maggio, è la scadenza per chi invia la dichiarazione per via telematica al sito internet dell’Agenzia delle Entrate usando le credenziali Fiscoline o Entratel. Il modello è disponibile sul sito delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) delle Finanze (www.mef.gov.it) e della Rai (www.canone.rai.it). Oltre ai dati del dichiarante in caso di presentazione telematica può valere anche quella effettuata da un intermediario abilitato (commercialista, ragioniere, Caf, etc…). La dichiarazione si ritiene presentata nella data che risulta dalla ricevuta rilasciata in via telematica dalle Entrate. Le dichiarazioni sostitutive cartacee presentate prima della pubblicazione del modulo si considerano valide a condizione che presentino tutti gli elementi chiesti dal modello per la dichiarazione resa. L’autocertificazione ha validità annuale e pertanto va inviata una volta all’anno.

CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO PER L’ESENZIONE

Per combattere i furbetti con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta la regola che se in casa c’è l’energia elettrica si presume il possesso di un apparecchio tv. Per superare questa presunzione è ammessa soltanto una dichiarazione sostitutiva. La deve fare chi è titolare di utenza elettrica ma non possiede un televisore e chi intende segnalare che il canone per il nucleo familiare è già intestato ad un soggetto diverso dall’intestatario della bolletta elettrica (è il caso, comunissimo, di moglie che paga canone e marito bolletta elettrica, o viceversa).

SECONDE CASE

Sono esentate le seconde case (il titolare della fornitura elettrica che ha più abitazioni, ma paga solo dove ha la residenza), gli studenti o lavoratori fuori sede che però hanno ancora la residenza presso i propri genitori o nel nucleo familiare principale. E gli over 75 con reddito fino a 8.000 euro compreso quello del coniuge. Ma sulle seconde case può capitare che una coppia detenga una secondo alloggio con utenze elettriche diverse (in uno bolletta al marito, nell’altra alla moglie). Per non pagare il canone due volte si dovrà presentare la dichiarazione certificando di non possedere nessun tipo di apparecchio nella seconda casa.

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